Deodoranti - Sudore e meccanismi di azione


Tutti gli articoli di questo blog, specialmente riguardo le formule cosmetiche, vanno sempre valutati con attenzione. Alcune definizioni, affermazioni e considerazioni, vanno sempre prese con le pinze. Le ricerche sulle sostanze cosmetiche possono prendere risvolti diversi. Per cui, informatevi e chiedete sempre quando leggete qualcosa che non vi convince


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sabato 12 settembre 2015

Deodoranti - Sudore e meccanismi di azione


Meccanismi sudore Medichesse


I deodoranti


Nella storia dei deodoranti si scorrono formule a base di ossido di zinco, poi sali di allume, borace con sali di allume, dalle creme agli spray, poi negli anni '50 compaiono i roll-on con alluminio cloridrato, vent'anni dopo escono gli stick antitraspiranti con siliconi e cetilico, e antitraspiranti in crema

La secrezione spontanea (perspiratio insensibilis) è una perdita di liquido costante dovuta a situazioni di origine psicologica o di attività fisica che diversamente dal sudore comune è formata da goccioline di acqua che evaporano al contatto dell'aria.
La sudorazione è un processo fisiologico che ha un suo preciso compito che è quello di disperdere calore quando le temperature sono eccessivamente calde o quando si fa un'attività fisica, ma ha l'aspetto sgradevole caratterizzato dal cattivo odore dovuto all'azione del sudore con le sostanze sebacee della superficie cutanea, anche se in diversa misura contribuiscono a questo processo sia le ghiandole apocrine che le ghiandole eccrine.

Le ghiandole apocrine sono localizzate a livello del derma profondo e sulla superficie cutanee sono collegate attraverso un dotto fino alla struttura del pelo. Sono situate nelle ascelle, condotti uditivi, area anogenitale, areola mammaria. Danno luogo ad un pH alcalino e ricco di sostanze aromatiche (feromoni) che negli animali sono richiamo sessuale e determinano il territorio, la produzione è continua e può aumentare ai solleciti emozionali. Sono più sviluppate nella donna.


Le ghiandole eccrine sono molte di più e distribuite in tutto il corpo, dal palmo della mano ai piedi, ascelle e fronte. Sono costituite perlopiù da acqua e cloruro di sodio, poi in meno concentrazione di urea, glucosio ed altri sali con un pH 4/6

Le ghiandole sebacee sono invece più attive sul viso e in alcune zone del corpo superficialmente. Sono ghiandole controllate dagli ormoni androgeni ed estrogeni i primi stimolanti i secondo produttivi. Sono le responsabili della produzione del sebo.

le ghiandole sudoripare Medichesse Clo


Odore



L'odore ha provenienze di vario genere, dall'alimentazione alla salute, dalle intossicazioni agli odori diversi secondo le zone del corpo, dal cuoio capelluto, ascelle, genitali, secrezioni cellulari del sebo e del sudore
La secrezione delle ghiandole forma l'odore quando viene a contatto con la flora batterica sulla cute, gli enzimi dei batteri digeriscono le sostanze eccrine e apocrine composte da acidi grassi liberi che sono i responsabili dell'odore, questa azione avviene a certe temperature e ad un pH alcalino, i batteri maggiormente responsabili sono i Gram+ che sviluppano un odore acre e caprino
Le ascelle sono un luogo appetibile in questo fenomeno, in quanto anche la presenza di pelo diffonde maggiormente la formazione di questi odori, l'intensità degli odori è legata alla quantità di batteri presenti sulla cute e provenienti maggiormente dalle ghiandole apocrine
Le ghiandole eccrine sono responsabile del caratteristico odore di piedi ma spesso questo fenomeno è legato all'uso di materiali sintetici, umidità assenza di areazione.


In cosmetica le conoscenze sono basate su studi della fisiologia del sebo e del sudore, in particolare le ghiandole apocrine: : deodoranti e antitraspiranti


Sudore e meccanismi di azione


Un deodorante ha una struttura complessa, le sostanze impiegate non esplicano sempre la loro azione, l'attività sudorifera è soggettiva, gli ingredienti devono rispettare la fisiologia cutanea.
Quando questa attività è elevata si ritiene indispensabile l'allontanamento degli odori sgradevoli neutralizzando l'odore naturale con antitraspiranti in cui la funzione dei principi attivi deve diminuire o limitare la sudorazione. Il meccanismo d'azione delle sostanze attive dovrebbe avere queste prerogative:

antitraspiranti
battericidi
antiossidanti
coprenti
antienzimatici
adsorbenti

Gli antitraspiranti possono essere anche nocivi in quanto riducono la naturale fuoriuscita del sudore se l'azione non rispetta un adeguato equilibrio. Vengono utilizzati sali di allume che agiscono più sulla riduzione del sebo creando una sorta di tappo e impedendo al sudore di uscire dal dotto o altre ipotesi che sono state fatte, riguarda il rigonfiamento cellulare del dotto escretore provocato dai sali di allume che ne riduce il lume limitando la sudorazione. In sinergia possono essere impiegate sostanze vegetali come Amamelide, Ratania,Tormentilla o altre piante dalle proprietà antibatteriche

I deodoranti agiscono in una delle zone più fertili della flora batterica dove incidono temperatura, pH, peluria e quindi i composti battericidi e batteriostatici ne impediscono lo sviluppo.

I battericidi agiscono sui microrganismi ma nel tempo potrebbero modificarne l'equilibrio fisiologico, alcune di queste sostanze sono vietate nei cosmetici almeno qui in Europa o devono seguire una normativa di concentrazione d'uso

I batteriostatici hanno un'attività meno aggressiva nei confronti della flora batterica ma per compensare l'effetto è consigliabile affiancarli a sostanze naturali antimicrobiche che assicurano l'attività deodorante e una maggiore tollerabilità, alcune di queste sostanze sono oli essenziali salvia, timo, rosmarino, bergamotto, limone, lavanda, malaleuca, che bloccano la moltiplicazione dei batteri e sono quindi batteriostatici che evitano la formazione dei cattivi odori.

Gli antienzimatici hanno il compito di infiltrarsi per ingannare gli enzimi batterici, qui entra in gioco il Triethyl Citrate, un olio che penetra nel follicolo, viene attaccato dagli enzimi batterici al posto del sebo naturale, di conseguenza la molecola idrolizzata libera alcol etilico e acido citrico, il primo svolge un'azione batteriostatica e l'acido citrico abbassa il pH impedendo la formazione di acidi grassi causa del cattivo odore, l'acido citrico inoltre svolge un'azione antiossidante e astringente sui pori. Gli antienzimatici hanno anche altri vantaggi che sono quelli di migliorare l'azione deodorante e non alterare la flora microbica

Gli antiossidanti impediscono i processi ossidativi delle sostanze contenute nel sebo e nel sudore impedendo la formazione degli odori sgradevoli, un mix adatto può essere dato dal tocoferolo, acido citrico, o sintetici: BHT e BHA

Le sostanze adsorbenti non agiscono sulla secrezione del sudore ma catturano gli odori volatili comportandosi come sostanze chelanti, che possono essere lo zinco ricinoleato, zinco glicinato, zinco carbonato, ossido di zinco di calcio o di magnesio. I primi test col ricinoleato è stato fatto in America nel '60 spruzzando questa sostanza sull'immondizia durante lo sciopero dei netturbini. :)
In ogni modo non pare sia sufficiente come azione antiodorante pur durando più al lungo l'attività

Le sostanze coprenti sono le note profumate che possono essere date dagli oli essenziali che hanno anche l'attività di cui sopra, ossia un'azione antisettica, mantenendo una concentrazione fino allo 0,5% per evitare sensibilizzazioni e allergie e perchè una concentrazione maggiore non migliora più di tanto l'azione antibatterica, quelli più consigliati per questa finalità sono timo rosso e sostanze aromatiche come citrale ed eugenolo.

Riguardo la formulazione di un deodorante a parte tutto ciò che è stato detto, ci sono altri ingredienti fondamentali come :

solventi
propellenti
emollienti

I solventi come ad esempio alcol etilico o isopropilico ad alte concentrazioni agiscono come veicoli antibatterici ma possono anche provocare reazioni irritanti. L'alcol etilico denatura le proteine della cute e inibisce la decomposizione del sudore

I propellenti sono gas liquidi a temperatura ambiente miscelati con altri ingredienti che provocano la dispersione di particelle durante la vaporizzazione (aerosol- inquintanti)

Gli emollienti migliorano la gradevolezza del cosmetico sullo strato corneo, possono essere oli e grassi naturali e/o sintentici

(appunti dal Manuale del Cosmetologo)


Deodorante roll-on

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