Chelanti - Sequestranti

il mio laboratorio

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Aprile 2017

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domenica 5 giugno 2016

Chelanti - Sequestranti



Questo argomento è molto importante ai fini delle formulazioni e dell'uso delle sostanze cosmetiche, specialmente quando
dobbiamo proteggere la nostra pelle dai raggi solari, dai radicali liberi, dall'invecchiamento. Il mio consiglio è di prendere appunti e seguire gli argomenti correlati (ADDITIVI, FILTRI SOLARI)

Teniamo sempre presente che la pelle è fatta di cellule e sostanze extracellulari che hanno una composizione chimica, le ghiandole della cute hanno una composizione chimica, i prodotti cosmetici hanno una composizione chimica... un pò di nozioni ci sono indispensabili per non incorrere in danni che potrebbero non essere di poca importanza


PREVENIRE LE ALTERAZIONI
APPROFONDIMENTI

SEQUESTRANTI e CHELANTI

La presenza di ioni metallici come ad es. il ferro può essere causa di alcuni inconvenienti:

- Cambiamento di colore
- Perossidazione
- Fotodegradazione
- Precipitazione di sostanze
- Inattivazione dei conservanti
- Riduzione di schiuma nei tensioattivi
- Caduta di viscosità

ecco a cosa servono i sequestranti, a ridurre e prevenire questi fenomeni.
I sequestranti sono molecole in grado di legare ioni metallici formando complessi stabili solubili in acqua, questi complessi sono detti CHELATI (da qui prendono il nome i CHELANTI che formano una reazione di equilibrio tra lo ione metallico e un legante) in questo modo gli ioni non sono più disponibili

immaginate i chelanti come delle "chele" che stringono a se quelle sostanze indesiderate che creano scompiglio alle nostre emulsioni, evitando così la reazione chimica dannosa

L'efficacia di un sequestrante dipende da alcuni fattori come il pH e la concentrazione totale di ioni presenti.
La percentuale di utilizzo di un chelante è sempre molto bassa si aggira intorno allo 0,05-0,2%

I sequestranti più comuni usati nei cosmetici:

L'EDTA è il sequestrante più utilizzato che trattiene a se i metalli pesanti (piombo, zinco, rame, cadmio)
L'EDDS una molecola con elevata biodegradabilità

SODIO GLUCONATO che sembra mostrare una maggiore attività chelante di quelli citati, è stabile con diversi metalli , agisce già a pH 4,5. Uso 0,2%

In ogni modo il tipo di chelante da utilizzare dipende anche dagli ioni metallici che dobbiamo sequestrare

ALTRE ATTIVITA' ACCESSORIE

Oltre a quella di chelazione i sequestranti svolgono indirettamente altre funzioni, sono degli ottimi coadiuvanti degli antiossidanti primari. Hanno anche un'interessante attività antimicrobica, oltre ad avere una certa efficacia conservante, potenziano l'azione dei conservanti tradizionali

ANTIOSSIDANTI

La causa dell'alterazione dei lipidi e di altre sostanze ossidabili, possono essere di natura biologica, fisica e chimica, le trasformazioni si avvertono con il cattivo odore e significa che è avvenuto un IRRANCIDIMENTO, oltre a queste caratteristiche organolettiche, queste reazioni possono rilevarsi irritanti per la cute.
Molti materiali organici impiegati sono soggetti al deterioramento ossidativo ed è un processo irreversibile.
Per prevenire questi fenomeni dannosi bisognerebbe attenersi a certe regole:
- riparo dalla luce
- evitare le alte temperature (non oltre i 25°)
- conservare i prodotti e le materie prime in luoghi freschi ma asciutti
- evitare al prodotto il contatto con metalli, specialmente ferro e rame
- usare sostanze inibitrici contro l'ossidazione per impedire la produzione di radicali liberi causa dell'invecchiamento cutaneo


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