Ossido di Zinco - ZnO

cosmetici infanzia






Tutti gli articoli di questo blog, specialmente riguardo le formule cosmetiche, vanno sempre valutati con attenzione. Alcune definizioni, affermazioni e considerazioni, vanno sempre prese con le pinze. Le ricerche sulle sostanze cosmetiche possono prendere risvolti diversi. Per cui, informatevi e chiedete sempre quando leggete qualcosa che non vi convince
Ciao e grazie

domenica 5 giugno 2016

Ossido di Zinco - ZnO



Ossido di zinco nei cosmetici
Considerazioni

L'ossido di zinco (Zinc Oxide): tanti di voi ne hanno sentito parlare!
E' impiegato nelle formulazioni dal make up ai prodotti per l'infanzia, combatte le irritazioni proprio perchè ha la capacità di formare una barriera protettiva.
Viene utilizzato come filtro solare in quanto disperde le radiazioni proteggendo la cute dagli effetti nocivi spesso associato al biossido di titanio che è più efficacie contro i raggi UVB, inoltre, (questo lo sappiamo..) è un ottimo anti-infiammatorio ed antimicrobico

Ma parliamo anche di alcuni inconvenienti che questo ingrediente può creare; la solubilità a pH acidi nelle formulazioni cosmetiche tende a liberare ioni, cosa che può comportare problemi nella stabilità delle emulsioni e le relative conseguenze
Una dissociazione di ioni di zinco in una formula cosmetica avviene quando è presente acqua e ossido di zinco. In un'emulsione O/A l' ZnO si disperde ma non si solubilizza del tutto perchè è più liposolubile e quindi c'è la possibilità di una dissociazione di ioni che se ne vanno in giro a fare danni, non è però così invasiva se facciamo uso di un chelante che "acchiappa" gli ioni e "sorregge" il pH
mantenendolo nei valori neutri.
Quello che è da capire quanto l'ossido di zinco a cui sono stati "sequestrati" gli ioni mantenga le sue proprietà, in ogni caso la dissociazione avviene per una piccola parte di ioni e non completa per cui si pensa che la situazione non sia poi così drammatica e con le dovute precuzioni e con l'esperienza si può anche evitare una possibile instabilità dell'emulsione; l'ossido di zinco intrappolato farà ugualmente il suo lavoro.

Però è molto più sicuro puntare su un'emulsione AO o anidra...

Nelle AO questa dissociazione proprio non avviene perchè gli ioni di zinco restano intrappolati negli oli e non interferiscono assolutamente, non serve un chelante in quanto il pH non subirà variazioni di sorta.

Nelle preparazioni anidre ragione di più per stare abbastanza tranquilli


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