FORFORA

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luglio 2017

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giovedì 18 agosto 2016

FORFORA

FORFORA



E' una condizione molto frequente e si manifesta in due forme: forfora grassa (dermatite seborroica) e forfora
secca; la prima si presenta sul cuoio capelluto a squame grosse e gialle appiccicate tra i capelli e la cute, mentre la forfora secca ha un aspetto a fiocchi bianchi e squame secche che cadono dalla testa, entrambi possono essere accompagnate da prurito e rossore causando microinfiammazioni

La forfora è un processo di rinnovamento con perdita cellulare dallo strato corneo ed è innescato da microrganismi (Malassezia globosa) che si trovano nei lipidi del cuoio capelluto, questo fenomeno può avere origine genetica, climatica, emotiva, ormonale e stile di vita.

Le microinfiammazioni si presentano sulla pelle e sono lievi per questo anche difficili da rilevare, sono il sintomo di varie problematiche legate
ad una sensibilità del cuoio capelluto, secchezza, fragilità capillare; una perdita improvvisa dei capelli può essere causata da malattie alla tiroide, malattie autoimmuni, carenza di ferro, uso di determinati farmaci e andrebbe contattato un dermatologo

In alcuni casi è difficile da curare ma si può tenere sotto controllo, nei casi più lievi può essere sufficiente lavarsi i capelli ogni giorno con uno shampoo delicato, nei casi più resistenti, invece, di solito regredisce usando shampoo medicati


Gli shampoo antiforfora si distinguono a seconda del principio attivo in essi contenuto:

Zinco piritione.
Alcuni prodotti contengono lo zinco piritione, un agente antibatterico e antimicotico ha dimostrato di ridurre la forfora, ma anche dopo un trattamento prolungato non si ha una completa risoluzione dei sintomi, insieme al solfuro di selenio non devono essere applicati in caso di lacerazioni della pelle e non devono venire a contatto con gli occhi.

Catrame.
Una volta applicato ha un'azione antipruriginosa, antibatterica e balsamica, indicato per psoriasi, eczema e forfora, ma va testato sotto consiglio medico, ha un'azione FOTOSENSIBILIZZANTE. Rallenta la morte e il distacco delle cellule del cuoio capelluto, dovuto alla psoriasi e alla dermatite seborroica.

Acido salicilico.
Ha un effetto scrub del cuoio capelluto per eliminare le squame, ma possono farlo seccare troppo, causando una desquamazione ancora maggiore per questo si consiglia di usare il balsamo dopo il lavaggio

Solfuro di selenio.
Shampoo a base di Solfuro di selenio rallentano la morte delle cellule e possono anche far diminuire i Malassezia; sono tuttavia in grado di far cambiare colore ai capelli biondi, grigi o tinti, è opportuno seguire attentamente le indicazioni dello specialista e risciacquare bene dopo lo shampoo.

Ketoconazolo.
Il ketoconazolo è un principio attivo antimicotico ad ampio spettro che può essere efficace anche nelle situazioni in cui gli altri shampoo si rivelano inutili. È disponibile in farmacia sotto forma di shampoo, che non richiedono ricetta medica, ma che a differenza dei principi attivi precedenti sono assimilabili ai farmaci.

Per quanto riguarda i rimedi naturali, si può provare a ricorrere a prodotti erboristici
e fai da te;
-Infuso di ortica raffreddato e massaggiato delicatamente sul cuoio capelluto.
-Poche gocce di aceto di mele diluito in acqua, come impacco da lasciare agire qualche ora prima o dopo il lavaggio
-Per alleviare il prurito frizionare a lungo olio ai semi di lino e poi lavare

Il cuoio capelluto ... leggi anche QUI

Queste sono solo informazioni ma non hanno niente a che vedere con pareri medici, quindi per qualsiasi problematica è bene affidarsi prima ad uno specialista

2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. qui stai state su un blog dove si parla di teoria non si mettono link quindi li cancello

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