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Estratti vegetali (parte 1)

Estratti vegetali



La scelta di un olio dipende dalle nostre esigenze, Che sia per rilassarsi, per alleviare un disturbo, per attività terapeutiche, per tensioni muscolari ecc può contenere estratti di erbe officinali mirati con essenze che agiscono in sinergia. Il massaggio deve avvenire frizionando e appunto "massaggiando" per trasportare calore alla pelle, rende la pelle liscia e idratata, da sollievo alla muscolatura, può ridurre il peso corporeo.
Deve essere utilizzato sempre su pelle umida o bagnata e ne basta poco, di origine vegetale-naturale e spremuto a freddo. Un massaggio con un olio ha caratteristiche antidolorifiche, antigonfiore, ossigenante, idratante e rilassante ...
Un massaggio come ad esempio nella tradizione ayurvedica, rinforza, rilassa, migliora il sonno, mantiene morbida e giovane la pelle, fa aumentare le difese immunitarie incrementando la produzione di globuli bianchi, aiuta ad alleviare lo stress e la fatica. Gli oli piú utilizzati sono quelli di sesamo e di semi di senape in cui vengono fatte bollire erbe medicinali. Oltre ad essere una tecnica benefica per mantenersi in buona salute, il massaggio é soprattutto una coccola e un atto d’amore verso se stessi deve essere eseguito in uno stato rilassato e in uno stato di calma e di tranquillità interiore.

(alcune informazioni sono tratte dal web o da libri di testo erboristico)











Qualche appunto sugli Estratti Vegetali


Gli estratti si possono usare in campo cosmetico ma bisogna tenere conto di alcuni aspetti.. Il metodo migliore per avere un prodotto di qualità dipende dal tipo di estrazione più adatto alle proprietà contenute nella droga stessa, dall'origine e dai principi attivi ma anche dalle compatibilità con gli altri ingredienti contenuti nella formula
In base ai PA che desideriamo estrarre, utilizzeremo una gradazione alcoolica diversa come per esempio una TM (Tintura Madre) si ottiene con la diluizione di acqua e alcool della gradazione prevista del solvente per quel tipo di estrazione, per questo esistono tabelle apposite, se volete sapere come si calcola e consultare la tabella seguite il link sotto


Estrazioni vegetali


Estratti GLICOLICI (EG)
Si ottengono da pianta fresca o secca, si ottengono per macerazione a 21 giorni un glicole propilenico (GP) o con l'aggiunta di acqua in parti uguali al glicole propilenico, generalmente il rapporto D / E (Droga Estratto) E di 1: 2
Secondo la pianta , in caso di vegetale fresco il rapporto sarà 1: 1 con GP puro non diluito.
Questi sono tra gli estratti più facilmente adattabili all'uso cosmetico in quanto privi di alcool e non creano instabilità nelle emulsioni, l'unica controindicazione potrebbe derivare da reazioni allergiche soggettive al glicole.

Estratti FLUIDI (EF)
Preparazioni liquide in genere il rapporto D / E è 1: 1 ma vengono aggiustate in base ai requisiti del solvente (Quello che possiamo fare in casa ad es. è ricavare un EF utilizzando il solvente originario dell'ES)

TINTURA MADRE
Si ottengono da pianta fresca (tranne in rare indicazioni diverse), la pianta va raccolta nel suo tempo balsamico e habitat naturale. In genere tutti i costituenti della droga si estraggono un 65 ° e sono tra gli estratti più concentrati.

Per macerazione - piante poco succulente. La Pianta va fatta essiccare per raggiungere la disidratazione (es: 100 g di vegetale contiene circa il 70% di acqua dopo l'essiccamento restano 30g di vegetale cioè 3/10 di pianta fresca), a quel punto la pianta va triturata e messa a macerare in soluzione idroalcolica, il prodotto finito dovra essere una TM di 1:10 (per la calendula ad es il rapporto è 1:20), per misurare la gradazione alcolica con l'aggiunta di acqua ci sono delle Tabelle (la trovate in questo post) con dei brevissimi calcoli da fare. Tornando a noi, una volta che abbiamo ottenuto la giusta gradazione con rapporto D/E 1:10, si mette a macerare per 21 giorni, in recipienti possibilmente di vetro, agitando frequentemente, quindi si filtra possibilmente due volte (il primo e il secondo giorno ) con garza o filtro adeguato spremendo il più possibile il vegetale.

Macerati GLICERICI
In Genere si usano gemme fresche o giovani getti, o giovani radici. Dopo la raccolta, generalmente in primavera, si mettono a macerare le piante in una miscela di alcool e glicerina in parti uguali e 20 volte il peso della pianta disidratata (vedi TM) quindi macerare per 21 giorni poi si filtra e si tiene in frigo 24h quindi si rifiltra.

Macerato Idroglicerinato
Si ottiene da germogli o pianta fresca si sminuzza la droga (es 25g) si mette in un barattolo di vetro e possibilmente si ricopre di solventi che sono acqua (25g) e glicerina (50g) Si Può usare anche la droga secca o disidratata in polvere. Macerare per 20 giorni e filtrare bene

Macerato idroglicer-alcolico
Come sopra, sminuzzare la droga disidratata o seccata (20g) ricoprirla di alcool, lasciare riposare il tutto una settimana e aggiungere acqua (50g) e glicerina (50g), Dopo 21 giorni filtrare, riporre al chiuso in vetro scuro


Estratti Secchi (ES):
Sono Preparazioni solide ottenute per Evaporazione del solvente usato

Estratti Molli (EM) :
Preparazioni semisolide ottenute per Evaporazione totale o in parte del solvente usato




Qui troverete tutti i miei estratti e macerati vegetali...

Alcune di queste piante le coltivo io nel mio giardino, oppure ho la fortuna di vederle crescere spontaneamente. Per esempio la lavanda, la melissa, l'elicriso, salvia sclarea, menta, verbena, mirto, alloro, camomilla, bardana, iperico... ogni tanto controllo se si affaccia qualche altra piantina, non si sa mai!




TIGLIO
Tilia Platyphyllos Extract



Proprietà dell'estratto di Tiglio:
mucillagini, eteropolisaccaridi che formano un film sottile e trasparente in grado di legare acqua e di cederla allo strato corneo lasciando la pelle idratata ed elastica. Tilia platyphyllos extract contiene flavonoidi, come la rutina e la quercetina, tannini e una bassa percentuale di olio essenziale, sostanze responsabili delle proprietà rinfrescanti, toniche e lenitive dell’ estratto.



TM e TC di Tiglio
fiori e foglie secchi 60°
pianta fresca 65°

Stagliuzzare la pianta e mettere in un barattolo di vetro
per 100g .mettere 58g di alcol e 42 di acqua, per ogni 20g di pianta secca. In genere la pianta secca contiene meno acqua io per una TM con pianta fresca ho fatto 65° - 53,5g di alcol e 46,5 di acqua
15-20 giorni e filtrare


IBISCO (Hibiscus sabdariffa)


I costituenti dell'ibisco sono Tannini, Flavonoidi, Antociani, Vit.C, Mucillagini, Acidi organici (ibischico, malico, tartarico). Con l'ibisco si fa il karkadè che è l'infuso dei fiori; può essere una fresca bevanda digestiva che favorisce l'appetito L'ibisco ha proprietà calmanti ed emollienti, è antisettico, diuretico e tonico.


Macerato glicerinato di Ibisco
50 di Glicerina vegetale
50 di Acqua
25 gr di Fiori di Hibiscus
Conservante qb
20 giorni al buio e poi filtrare
gonfiori cutanei, scottature, congiuntiviti, Herpes zoster.



(tannini, mucillagini, fitosteroli e pigmenti che gli conferiscono il colore rosso antocianine, acidi della frutta e polifenoli in essi contenuti, è un notevole antiossidante)

La mia Tintura Classica di Ibisco

TC di Ibisco fiori secchi, con cachaca
(cachaca distillato di canna da zucchero 70°)
acqua di rose 50
distillato 50
con 20g fiori ibisco secchi per 7-10 giorni massimo e filtraggio

La canna da zucchero è ricca di calcio, cromo, cobalto, rame, magnesio, manganese, fosforo, potassio e zinco, inoltre contiene una discreta quantità di ferro e vitamine A, C, B1, B2, B3, B5 e B6, più una elevata concentrazione di fitonutrienti (compresi clorofilla).



Camomilla Matricaria



fiori di Camomilla Matricaria vengono utilizzati nelle tisane i cui componenti agiscono come antidolorifici, antimicrobici, antinfiammatori. Per antanomasia le proprietà della camomilla sono spasmolitiche (ad uso interno) e lenitive (per uso esterno)
Il PA contenuto nell'estratto viene chiamato matricina ed è instabile al calore degradandosi in camazulene che è un importante composto farmacologicamente attivo che si trova nei fiori secchi di camomilla. Per prima cosa ricordiamoci che la camomilla ha caratteristiche sia idrofile che lipofile, e per ognuna di queste si riconoscono delle proprietà differenti. Tra i componenti idrofili si ricordano i flavonoidi, le cumarine glicosilate e gli acidi fenolici che, estratti con solvente acquoso, conferiscono all'estratto proprietà spasmolitiche, sedativo ed antiossidanti L'altra classe di Principi Attivi, solubili in olio, è rappresentata da terpeni (molecola a basso peso molecolare, Tra cui monoterpeni e sesquiterpeni ciclici eterei), cumarine ed azuleni (camazuleni e bisabololo, estratti soprattutto dai capolini), attribuiscono all ' estratto una tipica colorazione azzurra: Questi costituenti concorrono alla formazione di un olio essenziale che vanta proprietà antisettiche, antinfiammatorie e lenitive. La camomilla ha inoltre ha un'azione cicatrizzante ed emmenagoga (ossia facilita e aumenta il flusso mestruale).
In cosmetica la camomilla viene utilizzata per vari trattamenti cutanei per l'azione calmante ed antiflogistica nei confronti dell'epidermide, dovuta alle mucillagini e per schiarire i capelli.
Il mio estratto di camomilla superconcentrato
Composto fantastico dall'aspetto caramelloso e un profumo di camomilla fortissimo

Procedimento:

Estratto di CAMOMILLA a 60 °

Per ogni 10g di camomilla si aggiungono 55g di alcool e 45g di acqua depurata lasciare a riposo una settimana e filtrare bene spremendo, poi aggiungere altri 10g di fiori e di nuovo lasciare a riposo per una settimana quindi spremere di nuovo ottenendo 80g di soluzione (circa ), ho tenuto in infusione ad una temperatura di 37 ° per circa 3 ore, poi ho usato il mescolatore Cuko per un'altra ora ed ho lasciato di nuovo in infusione fino ad una sufficiente evaporazione dell'alcool
Dopo la prima estrazione e la prima infusione resta un estratto idroalcolico di circa 10g con la decantazione finale restano circa 4g
( Questo metodo l'ho estrapolato da un brevetto pubblicato sul web ma con qualche modifica da parte mia avendo a disposizione solo attrezzature casalinghe, però come vedete il risultato è stato ottimo e secondo alcune ricerche che ho effettuato in questa estrazione vengono inclusi alcuni principi attivi come:
camazulene, bisabololo, dicycloethers azulenici apigenina e glucosidi apigenina

Questo e il RISULTATO:





Estratto Glicolico:
CAMOMILLA capolini

50 camomilla 100 Glicole propilenico
15giorni nel Glicole propilenico poi a bagno maria per un'oretta e tenuto altri 10 giorni, rimesso a bagno maria e una volta freddo l'ho filtrato
Oltre la camomilla e l'iperico, tra gli oleoliti indispensabili per prepararci all'inverno ci sono la calendula e la lavanda.


CIPOLLA (Allium Cepa)


La cipolla rossa è migliore per fare l'estratto perchè contiene più proprietà di quella bianca anche se non è così differente però ha un contenuto maggiore di antocianine che hanno un elevato effetto antiossidante, ma in particolare (ovviamente senza dimenticare le sinergie che vale per TUTTO quello che facciamo) è più efficace come cicatrizzante. Oltre ad essere un ottimo antiossidante è anche antibatterica. Ad uso topico è antinfiammatoria, adatta per trattamenti dermopurificanti, usata esternamente i suoi costituenti influiscono positivamente sulle ferite e infezioni. E' ricca di flavonoidi, quercina, cinaidine e composti solforati (quelli che fanno piangere e le danno la puzza ! ) però fanno anche bene alla circolazione periferica e proteggono dai danni ossidativi. Contiene adenosina che è una sostanza che stimola la rigenerazione cutanea durante i processi antinfiammatori che si innescano da una lesione del tessuto, quindi valida anche come anti age.
Poi contiene anche minerali e vitamine (negli alimenti meglio non farla bruciacchiare o cuocerla ad alte temperature altrimenti le vitamine si deteriorano)
Riguardo all'estratto meglio il glicolico (da cipolla fresca) lasciando anche l'involucro, si stagliuzza bene (se macinata ancora meglio, ma non è necessario), contiene molta acqua per cui non aggiungerne altra nel glicole

Estratto Glicolico
Allium Cepa (cipolla rossa)

20g di cipolla
40g di glicole propilenico,
10-15 giorni al massimo e si filtra



LA MIRRA
(Commiphora molmol)

La Mirra è una resina dall'odore acre, raccolta in granuli e in piccole masserelle brunastre (Farmacopea Ufficiale)



Nel passato, era utilizzata come profumo per ambienti, insetticida, oppure nelle cerimonie funebri per l'imbalsamazione. Sono stato dimostrate attività farmacologiche come antinfiammatorie, analgesiche e disinfettanti, usata anche per le proprietà conservanti

La resina si ricava dal tronco del suo albero dove sono presenti nodi e rigature che, con l'alta temperatura, rilasciano all'esterno un liquido giallastro solitamente contenuto all'interno del tronco, che ne costituisce il serbatoio. Per l'uso terapeutico si fa ricorso proprio a questa resina oppure all'Olio essenziale che se ne ricava, ricco di chetoni, steroli, sesquiterpeni e polisaccaridi.
La grande versatilità del composto ha permesso di elaborare nel tempo forme diverse di somministrazione: in crema o balsamo per la pelle. Al giorno d'oggi, però, è proprio l'olio ad avere la meglio sulle altre categorie. Viene sfruttato quasi esclusivamente un uso esterno.

USI:
Micosi, eczemi e dermatiti: in crema o in pasta, il composto può essere utile per facilitare la guarigione delle micosi della pelle. Il potere disinfettante e antibatterico, infatti, elimina gli agenti infettanti come i funghi, ripristinando il naturale equilibrio delle zone affette
Ma non è esente da controindicazioni per via orale in quanto l'olio essenziale potrebbe provocare nausea, ipotensione, aritmie. Sconsigliatissimo in gravidanza.
L'uso esterno e decisamente più sicuro e non comporta particolari problemi a meno che non si sia riscontrata un'allergia soggettiva  o ipersensibili al prodotto, quindi con la possibilità di sviluppare orticarie o dermatiti da contatto specialmente in concomitanza con farmaci che possono interferire nell'effetto ipoglicemizzante quindi con antidiabetici orali. E' sempre meglio il parere del medico.

Costituenti Chimici

Olio essenziale;
Sesquiterpeni;
Chetoni;
Steroli;
Polisaccaridi.

Nell'uso erboristico tradizionale la tintura alcolica di mirra costituisce un rimedio specifico per gengiviti, piorrea, afte, stomatiti e tonsilliti; Può essere utilizzata anche per la medicazione di abrasioni, ferite, ulcerazioni cutanee, foruncoli ed acne.


L'estratto alcolico di Mirra

20g di mirra ricoperta di alcol a 96 °
Tenere al buio per una 20 di giorni …
filtrare e lasciare nel barattolo per altre 24 ore senza agitare e filtrare di nuovo



PROPOLI


La propoli viene prodotta dalle api tra agosto e settembre in vista dell'inverno per proteggere e difendere gli alveari.

contiene diversi Principi Attivi:

Flavonoidi: galangina, apigenina, kaempferolo, pinocembrina;
Aldeidi aromatiche: vanillina ed isovanillina;
Polifenoli e Composti aromatici;
Fenolacidi e loro Esteri;
Derivati dell'acido benzoico: acido gentisico, acido salicilico ed acido gallico;
Derivati dell'acido cinnamico: acido caffeico ed acido ferulico;
Alcoli
Composti fenolici: pterostilbenzene e xantorreolo;
Terpeni: eudesmolo, olio essenziale (0,5-1,2%).

E' ricca di cere e resine balsamiche costituite da aminoacidi, vitamine e oligoelementi in Grado di esercitare nell'organismo Una serie di attività antibatteriche, antibiotiche, antivirali. Oltre all'olio essenziale contenuto, Tra i tanti costituenti contiene un importanti attività grazie ai flavonoidi in grado di rafforzare il sistema immunitario

L'estratto alcolico viene solitamente utilizzato per la cura di alcune sintomatologie come:

MALATTIE otorinolaringoiatriche
(infiammazioni di bocca e faringe, raffreddori, sinusiti, tonsilliti ndr otiti)
MALATTIE DELLE VIE respiratorie
(riniti allergiche e bronchiti acute e croniche);
MALATTIE DEL TRATTO digerente
(gengiviti, alitosi, afte, mal di denti, ascessi dentari, ulcere gastriche e duodenali);
MALATTIE dell'apparato Urogenitale
(nefriti, cistiti, infiammazioni dell'uretra, della prostata, della vaginale);
MALATTIE della pelle, (psoriasi, herpes labiale, foruncoli, acne, ferite purulente di difficile guarigione, ustioni e scottature solari);
FERITE E CONTUSIONI;
Disturbi METABOLICI
(es ipercolesterolemia.);
DEFICIT DEL SISTEMA immunitario
(profilassi contro malanni di stagione e recidive di malattie infettive).



TM 70°
al 30% di propoli
alcool 96 °
59 alcol - 26 di acqua



Si tiene a macerare da 30 a 40 giorni in barattolo di vetro chiuso e agitando più volte al giorno, quindi filtrare bene, quando una resina si macina bisogna tenere conto di alcuni inconvenienti specialmente se si usa un macina-caffè... avviare il macinino più volte con soste di qualche secondo. Il surriscaldamento farà appiccicare la propoli, consiglio di raschiare durante la macinazione)






ECHINACEA


RADICE ECHINACEA
TM idroalcolica 75°
20g di radice 23 di acqua - 77 alcool
15 giorni

Principi attivi tipici:
Polisaccaridi (eteroglicani): echinacina B, eteroxilani, arabinorumnogalattina;
composti polifenolici: echinacoside (estere dell'acido caffeico) (1%), verbascoside, ac. clorgenico, ac. Caffeico, cinarina;
-acido cicoresico;
-isobutilammi
di: echinaceina, acidi undeca e dodeca

-poliacetileni;
-olio essenziale (0,05-1%): umulene, echinolone, pentadecenani, cariofilleni, germacreni, monoterpeni;
-alcaloidi pirrolizidinici: tussilagina, isotussilagina;
-glicosidi flavonoidici: con agliconi luteolina, quercetina, apigenina, quercetagetina, isoramnetina.

Proprietà medicinali
-Stimolanti e di potenziamento del sistema immunitario, soprattutto contro le malattie da raffreddamento;
-batteriostatiche e virustatiche;
-antiinfiammatorie.

Proprietà cosmetiche e dermofunzionali

-Vulnerario e cicatrizzante nelle ferite a cicatrizzazione torpida e nei postumi di dermatiti e punture di insetti;
-antiinfiammatorie nelle affezioni cutanee;
-riepitelizzanti ed elasticizzanti cutanee;
-antirughe e antismagliature;
-dermopurificanti.

Gli estratti di echinacea sono particolarmente indicati per le pelli aride, secche, screpolate, rilassate, acneiche. Possono essere impiegati nella formulazione di prodotti cosmetici con azione riepitelizzante, rassodante, antirughe o dermopurificante e stimolanti della circolazione venosa (in associazione con altre piante); nonchè‚ nella preparazione di prodotti tricologici contro la seborrea, la fragilità e la caduta dei capelli e per renderli più lucenti ed elastici

Impieghi
L'estratto idroalcoolico, da utilizzarsi singolarmente o in associazioni con altri estratti vegetali o per la formulazione di tonici e lozioni di tipo alcoolico.

Associazioni sinergiche:
Calendula, bardana, lavanda, camomilla, salvia, rosmarino per prodotti da bagno dermopurificanti, amamelide, ippocastano, biancospino, achillea, centella nei prodotti per massaggio tonificanti e stimolanti della circolazione;
-ortica, timo, betulla in prodotti tricologici



CIPRESSO



Estratto idroalcolico di cipresso (GALBULI e FOGLIE)
20g
69g di alcol-31 di acqua -- 10 giorni
triturare e/o spezzettare la Droga
Metodo di macerazione in due fasi.
Si aggiunge prima metà solvente
34,5 di Alcol
15,5 di acqua

Si agita tutti i giorni e spesso per 8 giorni poi si filtra e si spreme bene.
Alla droga rimanente si aggiunge l'altra metà di solvente e si tiene in macerazione 2 giorni sempre agitando spesso, quindi si filtra e si spreme. Si uniscono i due liquidi si mescolano e si attendono 24h se ci sono residui si filtra altrimenti da quel momento in poi si può utilizzare.


AVENA


Si utilizza in ambito dermo-cosmetico per la formulazione dei prodotti destinati a pelli sensibili facilmente arrossabili e per i bambini. Ha proprietà idratanti e lenitive, l'estratto di avena viene impiegato anche in prodotti detergenti, per aumentarne la tollerabilità cutanea. Dal punto di vista chimico è costituita da amido, polisaccaridi (beta-glucani, arabinoxilani), Peptidi e sostanze proteiche, steroidee saponine, steroli, ammine, sali minerali e vitamine (B1, B2, B12). La presenza di beta-glucano conferisce proprietà idratanti, filmogene e antiradicaliche Inoltre possiede proprietà disarrossanti e antipruriginose.

TM di avena
20 gr.farina di Avena
36,34 gr. Alcool Buongusto
54 gr. Acqua Distillata

PROCEDIMENTO:
Mettere la droga in un barattolo a chiusura ermetica, aggiungere il solvente (alcool + acqua) riporre al buio per 20-25 giorni, Ricordando di agitare il barattolo una volta al giorno.
Verra fuori una specie di pappetta con poco liquido, ma non preoccupatevi ... quando filtrerete, potrete spremerla e far uscire tutto il liquido. Filtrare con una garza almeno 2 o 3 volte, fino ad ottenere una tintura senza residui.

Estratto idrogliceralcolico di avena


con 20g di avena (aeree parti) coprire di alcool, lasciare macerare per 7 giorni. Quindi, aggiungere 50g di acqua e 50 di glicerina lasciare per 21 giorni e filtrare. (È consigliato sempre per tutti gli estratti, triturare o tagliuzzare sempre le erbe per migliorare la superficie di estrazione)



PAPAVERO ROSSO


Stesso procedimento dell'Avena per:

Estratto idrogliceralcolico di papavero rosso
(Papaver rhoeas)

Si usano i petali ma diminuisce il tempo di estrazione in quanto la materia prima è molto delicata quindi non è necessario attendere 20 giorni dopo la prima settimana (ma solo 3). Unire acqua e glicerina e lasciar macerare per un'altra settimana massimo 10 giorni, filtrare ... il composto risulterà di un rosso intenso


Contiene alcaloidi Tutta la pianta tranne i semi, contiene la roeadina ed altre molecole alcaloidee isochinoliche. Le parti aeree contengono la protopina (non presente nelle radici), sanguinarina, coptisina e cheleritrina. Tra gli altri componenti chimici, le mucillagini e gli antociani, danno il colore rosso dei petali Dai semi si ricava un olio ricco di acido linoleico, stearico, palmitico ed oleico. In fitoterapia, la parte di pianta maggiormente sfruttata e rappresentata dai petali. Oltre alle virtù sedativo per via OS, può essere utilizzato per alcuni unguenti (anche per bambini, evitando con le giuste precauzioni gli oli essenziali), l'uso topico è adatto come lenitivo contro la pelle arrossata e infiammata.



MELISSA

Le foglie che vanno raccolte a luglio contengono, una quantità di PA superiori. Le foglie apicali contengono circa la metà essenza di quelle basali. Le foglie contengono tannini, princìpi amari, flavonoidi, polifenoli (triterpeni), olio essenziale in piccola quantita (quindi molto costoso), ma di odore molto gradevole contenente del citrale e del citronellale. Ha attività antispasmodica ed utilizzata sia sotto forma di tisana sia di alcolati (rilassante, Nervina, ansiolitica, moderato tonico antidepressivo, diaforetica, digestiva, antivirale, antibatterica, Antiossidante, antiinfiammatoria)  
La Melissa viene utilizzata in cosmetica per le proprietà decongestionanti e lenitive cutanee come antinfiammatorio per la presenza dell'acido rosmarinico che è uno dei principali componenti del fitocomplesso di Melissa officinalis e del beta-cariofillene, contenuto in piccole quantita nella frazione volatile. Gli estratti di Melissa entrano pertanto nella Formulazione di creme, latti e tonici ad effetto lenitivo, tonificante e rinfrescante sull'epidermide. Per la Melissa viene descritta un'attività antivirale sull'Herpes simplex (HSV-1), probabilmente dovuta alla presenza di tannini ed acidi fenolici.
Calcolate sempre circa 20g di Droga per 100g di estratto:



TM 65 °di Melissa
Foglie fresche di melissa 20g
ricoprire con 62g di alcool e 38g di acqua
Lasciare macerare per 15 giorni e filtrare




TM di liquirizia con Polvere a 60 °
Calcolo con tabella per 100ml
375 x 0,1 = 37,5 acqua
20g liquirizia
per venti giorni al buio e agitare
625 x 0,1 = 62,5 alcol



Estratto gliceralcolico di liquirizia
20g di radice triturata la copro con alcol
Dopo una settimana aggiungo 50 di glicerina
50 di acqua
filtrare dopo una settimana




Rosa canina TM a 55 °
Con bacche fresche triturate
preparare una soluzione idroalcolica con il 25% di bacche
56 di alcol e 44 di acqua



Scutellaria
(Scutellaria lateriflora)



Principi Attivi:
Flavonoidi: baicalina, baicaleina, wogonina, wogonoside, CRISina, oroxilina-A, scutellareina, skullcapflavone I (5,2'-diidrossi-7,8-dimetossi-flavone), skullcaoflavone II (5,2'-diidrossi-6,7 , 8,6'-trimetossi-flavone), diidrobaicaleina, diidrooroxilina, isocartamidina.
Iridoidi: scutellarioside I, scutellarioside II, beta-sitosterolo
Proprietà:

Antinfiammatorio
Antiallergico
Antipertensivo
Calvizie alopecia comune-
Neuroprotetivo

Scutellaria pianta secca (taglio tisana) TC 60 °
22g di scudelleria
82 alcool e 41 di acqua
Mettere a macerare 20 g di pianta essiccata e sminuzzata grossolanamente in 80 g di alcool a 60 °; trascorsi 8-10 giorni di macerazione, colare, filtrare e conservare in una boccettina di vetro scuro con contagocce. La scutellaria viene spesso associata in sinergia con la passiflora e valeriana.



Serenoa Repens
(Saw Palmetto)


Conosciuta come Palmetto della Florida
Molti studi hanno confermato che questa pianta, o meglio, le bacche, possono curare malattie tipicamente maschili, l'ipertrofia prostatica benigna, ingrossamento della prostata e altre azioni collegate possono essere l'alopecia e trattamenti per capelli anticaduta

Serenoa repens (Frutto maturo essiccato)
TC 65°
20g di frutti
64 alcool 37 di acqua



Lapacho
(Tabebuia Avellanadae)




il Lapacho è efficacie nelle affezioni infiammatorie, dolori ed impurità, Nella Funzione antimicrobica, antiparassitaria antifungine ed, stimola il sistema auto-immunitario, ha un'azione Antiossidante con un utilizzo simile a quello dell'Echinacea e del Ginseng e non contiene caffeina.
Il Lapacho contiene una combinazione e concentrazione di sali minerali rari o elementi in tracce: calcio, magnesio, fosforo, zinco, cromo, silicio, manganese, molibdeno, rame, ferro, potassio, sodio, cobalto, boro, oro, argento , stronzio, bario, nichel.
Infezioni della bocca, naso e gola
Ferite e ulcere
eczema, acne, foruncolosi, psoriasi
arresto caduta Capelli-rinforzante

TM di Lapacho Corteccia) 70 °
10g di lapacho
76 alcol e 27 acqua



TM Foglie di ulivo a 60 °
Foglie fresche
20g foglie e 61,5 alcol + 38,50 di acqua
(20 giorni al buio)



TM di Tepezcohuite
(Mimosa Tenuiflora) a 60 °
Psoriasi, eritemi, Rossori
20g di Tepezcohuite
72,9 di alcool
27,1 di acqua
(20 giorni al buio)
oppure:

Tepezcohuite estratto idroglicerinato
25g di acqua distillata
50g di glicerina
25g di droga o estratto secco
conservante



TM lavanda e camomilla 60 °
36,34 gr. Alcool Buongusto e 54 gr. Acqua 



Macerato Gliceralcolico di Te Verde
10g di foglie di te verde
coperto di alcol per una settimana
Aggiungere 50g di acqua e 50 gr di glicerina e agitare
Dopo 3 settimane filtrare




TM di alga laminaria 40 °
41,5 alcool
60 acqua
20 di polvere
Avrà un odore fortissimo di alga e sarà indice di un buon estratto-
Per camuffare l'odore si può usare oe di Rosmarino, Limone


TM di chiodi di garofano
20g di secco
60 di alcool
39 di acqua







vedi ancheEstrazioni in olio




6 commenti:

  1. Ho spremuto a freddo l"aloe vera che avevo fatto quasi morire perché scottata dal freddo. Visto che volava gel mi è venuta l'idea di fare ciò e per questo vi ho consultato per mantenere tutte le proprietà e conservarlo magari facendo un nacerato idro glicerico alcolico .È possibile farlo in casa ed è il noto migliore per l"aloe estratta in questo modo?
    Se si mi può indicare il modo e le dosi di acqua alcol glicerina e la quantità di aloe bindomma le percentuali. Le sarei molto grata. Grazie . Una interessata

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    1. Ciao devi scusarmi per il ritardo ma ho avuto un lungo periodo di assenza, probabilmente avrai trovato una spiegazione ma ti do la mia. L'Aloe vera spermuta dalla foglia non si mantiene per due morivi il primo perchè come tutti i vegetali freschi si ossida ed è una delle peggiori conseguenze che potresti avere sia sulla pelle che come proprietà perchè ovviamente vanno perse, non c'è niente che lo evita purtroppo, l'unico modo più sicuro è acquistare il gel d'aloe già pronto che viene controllato e stabilizzato in laboratorio e ti eviterebbe un sacco di problemi, l'altro metodo è utilizzare quello liofilizzato che non avrà le proprietà di quella fresca ma creando il gel puoi beneficiare delle sue proprietà idratanti e lenitive (un pò meno quelle cicatrizzanti di cui perderebbe i costituenti), un altro metodo è quello di usarle il gel d'aloe entro massimo (dic0 massimo ma potrebbe essere meno) una settimana in frigo e acidificarlo con acido citrico ed arrivare ad un pH 4,5. Questo ti permetterebbe di conservarlo per un pò di tempo dai batteri... ma controlla perchè in poco tempo potrebbe cambiare colore ed è un sintomo di ossidazione (che probabilmente era già in corso). Ciao

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  2. ciao, sono interessato alla TM di mimosa tenuiflora. in commercio trovo questa pianta in corteccia secca o polvere, vanno bene per fare una TM?
    grazie.

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    1. Ciao. Si, fai la tintura classica officinale, tanto ha le proprietà della TM solo che di regola si fa con la droga secca o corteccia.

      20 gr. droga (triturata o macinata)in 100 gr. di solvente; farei alcol a 70°
      per 20 giorni al buio e poi filtri bene

      ma puoi anche fare come le mie che sono venute altrettanto bene ed era in polvere:

      TM di Tepezcohuite
      (Mimosa Tenuiflora) a 60 °
      Psoriasi, eritemi, Rossori
      20g di Tepezcohuite
      72,9 di alcool
      27,1 di acqua
      (20 giorni al buio)
      oppure:

      Tepezcohuite estratto idroglicerinato
      25g di acqua distillata
      50g di glicerina
      25g di droga o estratto secco
      conservante

      Ciao a presto!

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  3. Ciao e complimenti per l articolo! Ti volevo chiedere se c è differenza tra l alcol a 95° e l alcol a 96° gradi per effettuare gli estratti alcolici. Grazie.

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    1. no assolutamente no, basta che sia alcol alimentare ciao...

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