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Cosmetico naturale, ecologico, Bio o organico


Che differenza c'è, tra un cosmetico naturale, ecologico,
Bio o organico. Cosa sono i siliconi e gli ingredienti di origine chimica


Cosmetici naturali

Un cosmetico può essere composto da ingredienti naturali o di derivazione naturale come ad esempio oli o estratti vegetali, ma può essere in parte naturale o 100% naturale, ciò non significa che sia organico, ecologico o vegano.

Un frutto potrebbe essere naturale al 100% ma non è detto che sia organico, in quanto, "naturale", non è sinonimo di "ecologico". Tutti sono realizzati con ingredienti coltivati in modo sostenibile e di origine. Alcuni o tutti gli ingredienti che compongono quel prodotto sono stati coltivati e raccolti senza l'uso di pesticidi chimici, fertilizzanti artificiali o OGM, quindi naturali e privi di sostanze tossiche.
"Un frutto biologico cresciuto su un albero, non è trattato con ingredienti chimici"



Cosa significa cruelty free? Vegetariano, oppure Vegano?


Avete sentito parlare dei cosmetici cruelty free? Significa che nessun animale è stato utilizzato o danneggiato per testare gli ingredienti cosmetici, ma possono essere state usate cellule di volontari.
I cosmetici o alimenti vegetariani sono quelli che non contengono ingredienti di origine animale. Un cosmetico vegano non contiene prodotti animali, non contiene nessun sottoprodotto o derivato animale; latte, miele, uova, ecc.




Tutti i cosmetici organici sono vegani?


Non è detto. Un cosmetico ecologico può contenere ingredienti vegetali, naturali e biologici ma non è detto che contenga ingredienti vegani, potrebbe contenere miele e cera d'api quindi non vegano, pur essendo un prodotto ecologico al 100% o certificato al 97% di origine biologica e cruelty free

Produzione e packing sostenibile



Cos’è significa un packaging ecocompatibile?

La confezioni di un prodotto può essere sostenibile quando è costituito da cartone riciclato o riciclabile, da inchiostro vegetale e contrassegnato dal simbolo di riciclo nella parte posteriore. Con il problema dello smaltimento dei rifiuti e considerando che un packing biodegradabile si decompone rapidamente, è nata la nuova sperimentazione per un packaging compostabile realizzato con fibre di mais, cellulosa, zuccheri, amidi e materie prime rinnovabili; questi imballaggi richiedono meno energia della produzione, ed avranno meno impatto ambientale, e, una volta decomposti, creano sostanze organiche che possono essere riciclate per i fertilizzanti

Alcune aziende stanno sperimentando vari metodi di packaging ecosostenibili, dalla lavorazione realizzata con scarti di fagioli esenti da OGM e che verranno poi recuperati per creare la carta
Altri esperimenti sono stati fatti per le Bio plastiche create con sostanze naturali e rinnovabili. Paglia, segatura, bucce di banane e quindi ricavate da fibre naturali, dai funghi si ricavano le spore per assorbire gli zuccheri degli scarti vegetali

Ora in parallelo con il discorso sull' Ecobio, vorrei introdurre un argomento che riguarda i siliconi cosmetici, cosa sono e che ruolo svolgono nei prodotti cosmetici, sono assolutamente d'accordo con il fatto che la biocompatibilità e un prodotto naturale al 100% rispettano l'ambiente e la natura, ma, visto che mi occupo di cosmesi, vorrei anche introdurre l'argomento su ingredienti e componenti cosmetici “sospetti”

Anche senza pensare al solo contenuto di un prodotto ed ai benefici degli ingredienti biologici, pensiamo anche all'impatto sull'ambiente. Gli ingredienti naturali, organici e non tossici contenuti nei cosmetici non sono l'unico aspetto ecologico ma va considerata anche la responsabilità sui materiali di origine...locale, riciclati e riciclabili
Quando il packaging incontra l’ecologia, diventa ecocompatibile cioè realizzato con materiali amici dell’ambiente, adatto per un consumatore consapevole e sensibile alle problematiche ambientali.

Cosa sono i siliconi e petrolati

I siliconi derivano da un prodotto naturale chiamato silice ma subiscono un'intensa lavorazione chimica prima di essere aggiunti ai prodotti cosmetici.
Hanno nomi diversi (il dimeticone è uno dei più noti) e sono modificati in numerose formule diverse per svolgere il ruolo specifico che ci si aspetta dall'acqua, trattenere l'umidità, aderire ai pigmenti colorati, proteggere i capelli e conferire morbidezza, e rendendo l'applicazione dei prodotti per la pelle, meno oleosa e appiccicosa, a differenza di unguenti e creme da massaggio. Offrono una sensazione vellutata, consentendo un'assorbimento rapido e mantengono i filtri solari resistenti all'acqua, sia quando sudiamo o ci bagniamo.




Perché, quindi, stiamo vedendo sempre più prodotti etichettati come "senza silicone" o "no siliconi"?

Anche se gli studi dimostrano che il silicone è sicuro per la pelle, sono emerse preoccupazioni riguardo la possibilità che i siliconi si accumulassero nell'ambiente nel tempo, perche bioaccumulativi per gli organi acquatici.

L' Agenzia europea per le sostanze chimiche ha adottato una proposta di restrizione, per i silossani D4 e D5 (forme di silicone) nella lista di ingredienti in quanto una sostanza persistente e bioaccumulabile

Che i derivati siliconici non sono biodegradabili, lo abbiamo appurato, ma, non è detto che un ingrediente cosmetico di origine Vegetale sia più sicuro o più "sano" sia riguardo l' impatto per l’ambiente (dalla produzione allo smaltimento), sia per la pelle.

Ad esempio l’ossido di zinco, considerato un filtro solare fisico “ecologico” e migliore dei cosiddetti filtri chimici ha un impatto ambientale sul sistema marino, altamente dannoso. E' fondamentale che, da parte delle istituzioni, si monitorizzi l’impatto ambientale di tutte tipologie di prodotti cosmetici

Il cyclomethicone e il cyclopentasiloxane sono utilizzati nella cosmesi tradizionale nei prodotti skincare e make up, perché permettono texture leggere e non untuose, e di frequente li troviamo in shampoo e balsami per capelli dalle proprietà condizionanti. Queste sostanze non sono irritanti e sensibilizzanti, e creano una sorta di film su pelle o capelli, rendendo la pelle morbida al tatto e i capelli setosi e lucidi. Ma, non fanno male, non sono tossici per l’uomo perché non penetrano nella pelle.

E allora perché sono tanto demonizzati?

I capelli trattati con prodotti da risciacquo con ingredienti siliconici sono apparentemente lucidi e sani, ma creano una pellicola attorno ai capelli, non lo nutrono e non lo ristrutturano, invece prodotti con, per esempio, estratti vegetali, burro di karitè, olio di cocco, olio di semi di lino, fa sì che il capello venga curato, offrendo salute alla chioma, la ristruttura e nutre. Stesso discorso per la pelle, perché dovremmo affidarci ai siliconi? La ragione è semplice: queste due sostanze sono inquinanti, ed è questo il motivo per cui la normativa riguarda solo i prodotti a risciacquo. Nel momento in cui laviamo via shampoo, balsamo, bagnoschiuma... una parte di questi finisce nei nostri mari, nei fiumi, nell’ ambiente in cui viviamo, dove per ambiente non intendiamo solo l’aria che respiriamo, ma l'ecosistema. E limitare l’uso di sostanze bio-accumulabili, che permangono a lungo nell’ ambiente, e tossiche per mari e organismi acquatici, mi sembra il minimo che possiamo fare per aiutare il nostro pianeta.
I siliconi ed i petrolati sono sostanze chimiche diverse:
 - I petrolati ( idrocarburi o grassi minerali) sono composti chimici derivati dalla raffinazione del petrolio; tra questi, la più conosciuta è la vaselina o paraffina.

 - I siliconi, sono polimeri semi-organici che si ricavano dalla silice
I siliconi essere lavorati a freddo; inoltre, sono idrorepellenti, le emulsioni siliconiche non irrancidiscono, non irritano e sono prive di tossicità, per questo motivo li troviamo anche nei cosmetici per bambini.
I siliconi possono essere utilizzati, come agenti idratanti, agiscono mediante un meccanismo di idratazione indiretta, creano un film e sono in grado di trattenere l’acqua, impedendone l’evaporazione, ma non vanno utilizzate in modo eccessivo perché potrebbero inibire il meccanismo fisiologico dell'idratazione cutanea.

Riguardo i punti neri o comedoni aperti, essi sono dovuti all’accumulo intrno di sebo, cheratina e microrganismi, quindi sostanze oleose, come gli idrocarburi (tra cui la vaselina) che potrebbero, a seguito di una loro azione prolungata, otturare il follicolo pilifero e la ghiandola sebacea e determinare la comparsa di comedoni. In ogni modo queste ultime sostanze, non sono affatto da evitare, possono apportare benefici alla pelle se utilizzate in modo appropriato per la giusta tipologia di cute ed eventuali problematiche.
Attualmente non esistono sostanze vegetali sostituibili a derivati siliconici, a parte pochi casi, in cui la funzione potrebbe essere la stessa

"Un potente veleno vegetale non è meno   tossico di una innocua sostanza di sintesi."

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